Nel concorso per allievi agenti della Polizia di Stato l’espressione «test psicoattitudinali» copre due valutazioni distinte, condotte da persone diverse in momenti diversi. Nessuna delle due assegna punteggio: l’esito è idoneo o non idoneo, ed è definitivo. È anche la parte del concorso che non si prepara studiando nozioni.
Che cosa sono i test psicoattitudinali e dove si collocano nel concorso
Prepara il concorso Polizia di Stato
La prima sta dentro gli accertamenti psico-fisici: secondo le Modalità AG2026 la Commissione medica somministra in aula una batteria di questionari tarati per l’indagine di alterazioni della sfera psichica, poi procede con visita e colloquio clinico. Qui si decide l’idoneità psichica.
La seconda è l’accertamento attitudinale, quarta prova dopo la prova scritta, l’efficienza fisica e l’idoneità psico-fisica (bando art. 6 comma 1); l’esito negativo di uno solo di questi accertamenti comporta l’esclusione (comma 2). Qui non si valuta la salute psichica ma l’attitudine al ruolo di agente.
Per entrambe vale la stessa logica: idoneo o non idoneo, giudizio definitivo, verbale motivato notificato. Nessuna delle due dà punti. La graduatoria finale somma il voto della prova scritta, la valutazione dei titoli e i punti incrementali della corsa e del salto facoltativo (art. 22, riscritto dal decreto del Capo della Polizia del 13 agosto 2026).
Per l’edizione 2026 i civili sono convocati a Roma su tre giornate, tra il 22 settembre 2026 e il 26 gennaio 2027: efficienza fisica e prove in aula il primo giorno, visita il secondo, accertamenti attitudinali il terzo.
Quali sono i test e chi ti valuta
L’impianto è descritto dal d.m. 168/2022 (art. 24 comma 7). Gli psicologi somministrano una batteria che rientra in quattro categorie:
- questionari di personalità per l’indagine personologica e motivazionale;
- questionari finalizzati alla rilevazione di alterazioni della sfera psichica;
- scale di valutazione dimensionale;
- prove di performance.
Da questa fase nasce una relazione psicologica. Un perito in materia di selezione attitudinale conduce poi l’intervista e redige una scheda di valutazione. Infine una Commissione con membri diversi (un dirigente non inferiore a primo dirigente che presiede, uno psicologo e un perito, art. 25 comma 3 e bando art. 15) tiene il colloquio collegiale e delibera su requisiti, potenzialità e responsabilità.
Tre sguardi che si incrociano: è il motivo per cui la coerenza pesa più della prestazione. Quello che dici al perito viene letto accanto a quello che hanno già detto i tuoi questionari.
I nomi dei test non sono pubblici: il bando (art. 15 comma 2) prevede che siano approvati con decreto, previa valutazione della Direzione centrale di sanità. Sigle come Minnesota, 16PF o «PS Inventory» circolano nei manuali e sui social senza conferma ufficiale.
Le Modalità degli accertamenti attitudinali dei civili 2026 escono in PDF sulla pagina del concorso, almeno una settimana prima della prova: è lì che va cercata la descrizione ufficiale. A titolo indicativo, per la procedura VFP dello stesso concorso le Modalità del 12 agosto 2026 prevedono un test cognitivo sulle capacità di ragionamento, un questionario di personalità autodescrittivo con affermazioni e grado di accordo, un questionario sulle esperienze personali e una prova durante il colloquio individuale.
I quattro requisiti che la Commissione valuta
La griglia esiste ed è pubblica: è la Tabella 2 del d.m. 198/2003 (art. 4), richiamata anche dalle Modalità degli accertamenti attitudinali VFP 2026. I requisiti sono quattro: livello evolutivo, controllo emotivo, capacità intellettiva e socialità.
Tradotti in lingua da candidato, i primi due requisiti riguardano te. Il livello evolutivo è la personalità integrata: come hai elaborato le tue esperienze, la fiducia in te stesso, la capacità critica e autocritica, l’assunzione di responsabilità e la determinazione operativa. Il controllo emotivo è il modo in cui reagisci a «stimoli emotigeni imprevisti o inusuali», cioè se resti lucido sotto stress e ritrovi in fretta il tuo equilibrio quando la situazione cambia all’improvviso.
Gli altri due riguardano il lavoro. La capacità intellettiva è il modo in cui affronti situazioni problematiche pratiche con processi logici, tra percezione, attenzione, memoria ed esecuzione. La socialità è la disinvoltura nei rapporti interpersonali, l’integrazione costruttiva nel gruppo e l’adattamento a contesti formalmente organizzati.
Alla socialità la Tabella 2 chiede anche «opportuna decisione e dinamicità» nelle difficoltà operative: non basta andare d’accordo con il gruppo, bisogna saper decidere e muoversi quando la situazione lo impone. Questi quattro requisiti sono le categorie con cui la Commissione ragiona, e il linguaggio in cui il tuo profilo verrà descritto nel verbale.
Cosa chiedono durante l’intervista e il colloquio collegiale
Un elenco ufficiale di domande non esiste: i colloqui sono individualizzati e riservati. I temi, invece, sono pubblici. Le Modalità attitudinali della procedura VFP 2026, con una formulazione identica a quella del 2017, elencano esperienze, interessi, opinioni, aspirazioni, tratti di personalità, capacità relazionali e di socializzazione, maturità e modalità di gestione delle emozioni. Per i civili vanno presi come indicazione, non come programma d’esame.
Sul piano normativo, il d.m. 168/2022 (art. 24 comma 7) e il bando (art. 15 comma 4) stabiliscono che l’intervista del perito esplora «le aree del profilo attitudinale di riferimento», illuminata dalla relazione psicologica già prodotta. Il colloquio collegiale riprende gli stessi temi davanti alla Commissione al completo, ed è lì che si delibera.
Una distinzione che risparmia confusione: il colloquio clinico degli accertamenti psico-fisici è un altro colloquio, con un’altra finalità e un’altra commissione.
Come prepararsi: conoscere il proprio profilo e scegliere episodi veri
Qui non si studia. Non ci sono risposte giuste da imparare e le prove di performance non sono pubbliche: quello che puoi preparare è la conoscenza di te stesso e il materiale con cui racconterai chi sei.
Sincerità e coerenza vengono prima di tutto. Molti questionari di personalità includono scale di controllo, costruite proprio per segnalare le risposte confezionate, e i tre sguardi della procedura si incrociano tra loro: una versione di sé troppo lucidata regge male il secondo passaggio.
Conviene poi guardare il proprio profilo con le parole dei quattro requisiti. Un esempio tratto dal nostro rapporto: chi risulta molto accomodante ha interesse a preparare episodi in cui ha saputo decidere o far rispettare una regola, perché è esattamente il punto su cui un perito andrà a verificare.
Prepara tre o quattro episodi veri, in formato STARR: Situazione, Compito, Azione compiuta da te, Risultato e lezione appresa. Episodi piccoli vanno benissimo, purché l’azione sia tua e la lezione concreta. Aggiungi una motivazione per il ruolo di agente che regga anche la domanda successiva, quella sul perché adesso.
Dirsi che cosa non si prepara aiuta altrettanto: lo screening psichico non si allena, l’esito non si può prevedere e nessun metodo aggira una scala di controllo. Meglio cominciare prima della convocazione. Le altre prove, a partire dalla prova scritta, si preparano invece con l’allenamento, nella preparazione al concorso Polizia di Stato.
Il test di personalità e il rapporto per il colloquio
Il nostro test di personalità serve a darti il vocabolario per parlare di te prima che lo faccia qualcun altro. Sono 120 domande, circa 10 minuti, nessuna risposta giusta o sbagliata. Restituisce i 5 grandi tratti di personalità, che leggiamo con le parole di tre requisiti su quattro, e con una riserva: il livello evolutivo solo in parte, la capacità intellettiva non viene misurata.
Il formato è un questionario dello stesso tipo di quelli descritti dalle Modalità VFP 2026, affermazioni e grado di accordo. Non è la batteria ufficiale, non è lo stesso test e non prevede l’esito. Entro 72 ore arriva poi un rapporto di preparazione al colloquio: profilo, punti forti, punti su cui lavorare e domande probabili con una traccia STARR. Il test si avvia con l’abbonamento (mensile 19,90 €), il rapporto è incluso nell’accesso 6 mesi (99 €) oppure si acquista a 39,90 €. L’allenamento gratuito riguarda la prova scritta, non il test di personalità.
Esempio: il formato delle nostre domande
Tre affermazioni tra le 120 servite dall’app, da valutare su cinque livelli, da «Molto in disaccordo» a «Molto d’accordo», passando per «Né in accordo né in disaccordo»:
- Tendo a preoccuparmi
- Mantengo le mie promesse
- Mi arrabbio facilmente
Nessuna ha una risposta attesa, e conta il profilo d’insieme, non la singola scelta. È il formato del nostro test, non quello della batteria ufficiale.
Esempio: una domanda probabile, commentata
Estratto da un rapporto dimostrativo, persona fittizia. Domanda probabile: «Ti è mai capitato di agire d’impulso e pentirtene? Cosa hai imparato?»
Perché potrebbero chiedertela: sondano la gestione delle emozioni e l’autocritica, i punti a e b della Tabella 2. Con quale angolo rispondere: un episodio vero, con l’errore ammesso e la lezione concreta, cioè che cosa fai oggi per fermarti un secondo prima di agire. Da evitare: «non agisco mai d’impulso», non credibile e senza autocritica.
Il passo concreto, se la convocazione arriva nei prossimi mesi, è mettere per iscritto profilo ed episodi: Scopri il test di personalità.
Domande frequentiDomande frequenti
Quali saranno le prove psicoattitudinali della Polizia di Stato?
Le Modalità dei civili 2026 escono sulla pagina del concorso almeno una settimana prima della prova: è quel PDF a fare testo. Come indicazione, la procedura VFP dello stesso concorso prevede un test cognitivo, due questionari autodescrittivi e una prova durante il colloquio.
Come prepararsi ai test psicoattitudinali di Polizia?
Rispondendo con sincerità, perché tre valutatori incrociano quello che scrivi e quello che dici. Poi leggendo il proprio profilo con le parole dei quattro requisiti, e arrivando con tre o quattro episodi veri in formato STARR.
Che cosa sono gli accertamenti attitudinali?
Sono la quarta prova del concorso, dopo la prova scritta, l’efficienza fisica e gli accertamenti psico-fisici. Stabiliscono se il candidato ha l’attitudine al ruolo di agente, secondo la Tabella 2 del d.m. 198/2003. L’esito è idoneo o non idoneo, e non dà punti.
Fonti
- Bando di concorso allievi agenti AG2026 (Polizia di Stato)
- Decreto del Capo della Polizia del 13 agosto 2026 (Polizia di Stato)
- D.M. 9 settembre 2022, n. 168 (Polizia di Stato)
- D.M. 30 giugno 2003, n. 198, Tabella 2 (Normattiva)
- Modalità degli accertamenti psico-fisici AG2026 (Polizia di Stato)
- Modalità degli accertamenti attitudinali VFP 2026 (Polizia di Stato)
- Pagina del concorso e calendario delle convocazioni (Polizia di Stato)
Valuta il tuo livello
Un esercizio con correzione, modellato sul formato della prova.




